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Il Rotary a Stresa in un forum sulla sostenibilità alimentare

 


Sabato a Stresa, il Rotary Distretto 2031 riunisce 45 club e due generazioni di sognatori (Rotary e Rotaract) per il suo quattordicesimo congresso annuale. L'occasione? Trasformare quello che di solito finisce in discarica — gli avanzi della filiera alimentare — in una risorsa per chi non ha niente da mangiare.

Il vero evento della giornata è il forum delle 10:15: attorno a un tavolo siedono i nomi che contano — da Confagricoltura a Conad, da Banco Alimentare al Cottolengo — per discutere come coordinare davvero la filiera. Non è retorica di beneficenza. È strategia. Come fa un pomodoro scartato dal mercato a finire in una mensa per i poveri? Come circola un furgone di pasti da chi produce a chi ha fame? Domande pratiche.

Il progetto ha già lasciato tracce concrete: attrezzature consegnate al Cottolengo di Torino, un furgone nuovo alla Comunità di Sant'Egidio di Novara. Piccole cose, ma capaci di cambiare ritmo a chi lavora contro la povertà alimentare ogni giorno.

Nel pomeriggio, alle 16, il passaggio dei vertici: il Governatore Invernizzi cede il posto a Elena Gianasso. È il rito del Rotary, il momento in cui si ricorda che un'organizzazione non è un uomo, ma un'idea che passa di mano in mano.

Nel frattempo, anche i bilanci sociali verranno esposti, e Rotaract e Interact presenteranno quello che stanno facendo nelle scuole e all'estero. Una giornata che non vuol sembrare importante — e per questo lo è davvero.

Quando: Sabato 27 giugno, 8:30-16:30
Dove: Regina Palace Hotel, Stresa
Tema: Uniti per fare del bene

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