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Lara Cabani. Una Interior Designer tra Lugano e Trieste

Dalla Liguria al Friuli passando per la Svizzera. Una Interior Designer divisa tra Lugano e Trieste. Il suo nome è Lara Cabani





Una vita  dedicata al design e alla progettazione. Ti descrivi brevemente? 

Mi chiamo Lara e provengo da una terra meravigliosa, ultimo lembo di Liguria al confine con la Toscana, terra che mi ha permesso di crescere con i piedi immersi nell’acqua del mare, gli occhi fissi sull’orizzonte e le spalle protette dalle Alpi Apuane.

Sono nata in una famiglia umile e forte che dal mare ha tratto ragione di vita e sostentamento, navigando e costruendo navi i miei nonni si son guadagnati da vivere, e forse proprio per questo, possiedo un animo che non riesce ad essere mai sazio di nuove scoperte ma sente anche costantemente la necessità di realizzare qualcosa che lasci il segno del suo passaggio.

Sono una persona molto precisa e pignola per natura, doti che hanno favorito le mie capacità tecniche, ma ho anche una grande passione per l’arte, la musica, la letteratura e la psicologia, e così dopo un percorso di studi in campo umanistico e musicale, a soli 19 anni, intraprendo una carriera professionale in campo navale, figlia d'arte, comincio come strutturista in alcuni studi di progettazione per poi approdare nel 2000 in Fincantieri, dove a partire dal 2007 ho l'opportunità di collaborare alla realizzazione di due Mega Yacht, Serene, (134 mt, arch. Oespen Oino, Perben, Pascal) e Ocean Victory (140 mt, Oespen Oino, Pinto, Sessa), ed allo studio di fattibilità per alcuni progetti commissionati ad architetti quali Renzo Piano, H2, Remi Tessier e Nauta Design.



Attualmente vivo nell’elegante città di Lugano e sto prendendo in considerazione un trasferimento nella città di Trieste, un raffinato salotto sul mare cui sono molto legata, i cambiamenti non mi spaventano, li considero uno stimolo, una fonte evolutiva, ma amo moltissimo la mia terra di origine, da cui ho dovuto distaccarmi per motivi di lavoro, e porto la sua luce inconfondibile dentro di me cercando di riversarla nella quotidianità della mia vita e nei miei progetti.

Da poco hai  aperto  un sito web puoi descriverlo? 

Diciamo che è acerbo… non sono molto social, ho sempre prediletto i rapporti diretti e per questo motivo sono molto inesperta in questo campo, ‘crescerò’, ho imparato dalla vita che nulla è impossibile, ogni ostacolo affrontato con determinazione e positività può diventare motivo di crescita.

L’obiettivo è creare un blog che mi rappresenti, naturalmente tratterà sia di case che di barche, raccoglierà progetti ed idee personali presenti e passate, realizzate o meno, ci si potranno trovare immagini, articoli o suggerimenti che indicheranno il mio stile ed il mio modo di vedere la vita.

Quali sono le qualità che deve avere un interior designer? 


Empatia, creatività ed una buona dose di conoscenze tecniche.

Ho appreso, viaggiando molto, che ogni casa, così come ogni barca, ha un animo proprio e un'energia unica, la vera arte è riuscire ad estrapolarle per renderle uniche ed in perfetta sintonia con il loro ospite, ma per ottenere tutto questo si devono avere anche delle ottime basi progettuali.







Perché la professione dell’interior designer? 


Perché sin da bambina amavo sfogliare le riviste di AD o visitare le case delle persone che mi accoglievano per captare se i loro interni li rispecchiavano, ho sempre avuto molta attenzione per l'architettura ed il design trasmessami in parte dai miei genitori che hanno trascorso la vita ristrutturando case, unendo sempre funzionalità ed estetica.

Ho deciso così, approfittando di un momento particolare della mia vita, volto al cambiamento, di dedicarmi ad approfondire le mie conoscenze in materia iscrivendomi ad un corso di Interior Design per dare vita a quel sogno da tempo chiuso nel cassetto e coltivato timidamente negli anni aiutando amici e conoscenti nella ristrutturazione delle loro abitazioni.


È  vero che le idee nascono quando meno te le aspetti? 

Sicuramente, le idee più belle nascono nei momenti di crisi e noi ne siamo oggi più che mai testimoni.

Da cosa bisogna partire per affrontare un progetto di arredo? 

Da un’emozione. 
L’arte dell’interior designer è, secondo me, la capacità di trasformare un’emozione in una realtà vivibile ogni giorno. 

Parlaci del tuo ultimo progetto 

Attualmente mi sto occupando dell’arredo di una Floating House, un progetto che convoglia in sé le due professioni della mia vita, il progettista navale con l’interior designer... è una sfida che ho accettato durante una chiacchierata con un amico, una volta di più testimonia il fatto che le cose nella vita non succedono mai per caso, sognavo qualcosa che racchiudesse passato e presente e nessun lavoro poteva essere più indicato. 

Progetti futuri

Innumerevoli... le idee nella mia testa sono sempre tantissime ed è difficile riordinarle. 

Lara  Cabani - Interior Designer
Diciamo che ho sempre provato amore per ciò che ha una storia da raccontare, ho imparato da piccola che tutto può essere recuperato, aggiustato o restaurato per donargli nuova vita e per renderlo più simile alla nostra concezione personale di utile e bello… molti oggetti, appartenuti ai miei antenati o portati da amici provenienti da tutte le parti del mondo, hanno trovato una propria collocazione nella mia casa permettendole, nel corso degli anni, di evolversi conservando il passato, vivendo appieno il presente ed affacciandosi al futuro portando con se i ricordi, le voci e l’energia delle persone che l’hanno vissuta e che lì hanno lasciato traccia del loro passaggio. 

Il mio sogno racchiude tutto questo, vorrei dedicarmi alla riscoperta di dimore o barche con un passato da raccontare e con un futuro ancora da vivere, vorrei, estrapolando tutte le loro potenzialità, donargli una nuova luce in perfetta sintonia con l’animo dei loro ospiti, per questo la mia attenzione è volta soprattutto all’Home Styling o Home Staging, ed il mio obiettivo è riuscire a portare più concretamente queste arti nel settore nautico.



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