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PERCHÉ CONVIENE INVESTIRE NELLA GREEN ECONOMY?

La strada per il futuro dell’industria italiana è sempre più tecnologica ed ecologica. 
Industria italiana del mobile eccellenza in Europa


Secondo il rapporto “GreenItaly” della Fondazione Symbola gli occupati nei green jobs in Italia sono quasi 3 milioni, pari al 13,1% dell’occupazione complessiva nazionale, grazie al fatto che le imprese green investono maggiormente in ricerca, e il 60% degli investimenti fatti dall’imprenditoria italiana in tema di innovazione è orientato verso la sostenibilità.

L'IMPORTANZA DI UN CONSULENTE FINANZIARIO: INTERVISTA A WALTER MOLADORI
"In alcune regioni - spiega Walter Moladori consulente finanziario più di un'impresa su quattro dall'inizio della crisi ha scommesso sulla green economy, che in Italia significa più ricerca, innovazione, design, qualità e bellezza. L'orientamento green si conferma un driver strategico per il made in Italy, traducendosi in maggiore competitività, crescita delle esportazioni, dei fatturati e dell'occupazione.

Walter Moladori




GREEN ECONOMY: UN BUSINESS IN CONTINUA CRESCITA. PER QUALE MOTIVO?

I motivi in realtà sono due, collegati tra loro: il primo è che la Green Economy è necessaria. Le fonti fossili sono destinate ad esaurirsi, senza contare che il livello di inquinamento sta cominciando a generare danni visibili. Le aziende virtuose stanno già guadagnando da investimenti in ecosostenibilità. E non parliamo di piccolo aziende ma di colossi come BMW, Apple, Adidas, Enagas in Spagna solo per citarne alcune.
E IL SECONDO MOTIVO? 

Il secondo motivo per cui è vantaggioso investire nei fondi della Green Economy è proprio dovuto alle considerazioni fatte prima, proprio perché nella maggior parte dei casi, almeno in Occidente, è aumentata la sensibilità nei confronti di questo tema, sicché chi governa sta incentivando la Green Economy, a volte con investimenti diretti pubblici, più spesso con una semplice ma efficace politica di incentivo fiscale”.

Qualora volessimo maggior dettagli sulle potenzialità di investimento in questi mercati?
Potete contattarmi senza problemi su waltermoladori.allianzbankfa.it 



UN CASE HISTORY ITALIANO: IL SETTORE DELL'ARREDO

Secondo i maggiori esperti del settore, tuttavia, la tecnologia non sostituirà i lavoratori “umani”, che manterranno una funzione di ideazione, controllo e interpretazione dei dati.

Un ottimo esempio è il settore dell’arredamento dove, come dichiarato dal presidente di il presidente di FederlegnoArredo, Emanuele Orsini, durante il Salone del Mobile 2018.
“Innovazione e ricerca, Industria 4.0 e formazione sono temi cruciali anche per la crescita delle imprese dell’arredo, ha osservato un settore in crescita nel 2017 sia sui mercati esteri (+3,1%), sia sul mercato domestico, che vale 16,9 miliardi ed è cresciuto dell’1,6% l’anno scorso, consolidando la ripresa avviata nel 2015 grazie soprattutto al bonus mobili. L’anno scorso le imprese del legno-arredo hanno investito in innovazione, intesa come ricerca e sviluppo e investimenti produttivi, in media il 4,2% del fatturato, contro il 2,2% dell’anno prima”. L’evoluzione tecnologica è la premessa per realizzare arredi e soluzioni «green» e sostenibili: le aziende puntano sul risparmio dei consumi (nel caso ad esempio dei rubinetti per bagno e cucine), o sull’utilizzo di materiali naturali, riciclati o riciclabili, dimostrando una crescente attenzione nei confronti della cosiddetta «circular economy».

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